Donazioni- Ci vuole un Fiore!

Ecco il link per contribuire alla raccolta fondi!

paypal.me/pools/c/8A8mtDNrcf

Quì di seguito le ragioni che ci hanno motivato ad ideare questa raccolta! Buona lettura!!

A volte ascolto Radio 3 al mattino presto per sapere cosa succede nel mondo fuori, quali drammi affliggono l’umanità e quali ipocrisie vengono architettate per convincerci a stare buoni e accettare..un destino non più scritto nè da un dio nè da un dittatore di turno ma da un qualcosa di informe e senza nome che ormai a mio sentire esiste, al di fuori dal controllo dei singoli individui.
Qualche giorno fa era la “giornata dell’ambiente”, un’altra volta “dell’albero”, “dell’acqua”, “delle api” e così via fino ai più classici “delle donne” che viene declinato in un mazzo di mimose e due baci perugina o il giorno “del papà” che diventa un lavoretto stampato dalle maestre con una cravatta e un “sei il papà più bello del mondo”…e bon contenti tutti. Un articolo di giornale, qualche start up e poi parole e parole e parole mentre il mondo và a rotoli!
No, per me non è abbastanza, ognuno a modo suo ha le sue piccole grandi battaglie, ma avendo la fortuna di fare il lavoro che desidero e che sono riuscito a costruirmi in questi anni, sento di poter dare il mio reale contributo per migliorare l’esistenza mia ed altrui attraverso ciò che mi viene più facile e piacevole fare..lavorare con le piante!
Se in Permacultura, le tre etiche di Cura della Terra, Cura della Persona e Cura per il Futuro/Equa condivisione del Surplus, sono le linee guida per una progettazione; prendendo sempre la Natura come Maestra e guida, mi sono reso conto di come la nostra forza come esseri umani sia totalmente dovuta alla capacità di soggiogare e controllare il “selvatico”, addomesticandolo e piegandolo ai nostri vizi, alle nostre esigenze e al nostro senso estetico.
Cani, gatti, pesci e piante d’ogni forma, incapaci di sopravvivere senza di noi, ci rendono loro padroni e sovrani.
Milioni di ettari che vengono trasformati ogni anno da foresta a coltura, e da coltura a deserti sono sotto il nostro controllo. Che ingegno!
Ciò nonostante siamo anche capaci di amare, di mostrare empatia ed autoanalisi, sappiamo benissimo che ogni nostra azione ha un peso, anche se cerchiamo di non appesantirci troppo di consapevolezza perchè non saremmo obiettivamente capaci di “tornare indietro”.
Tra le tante bizzarrie di cui siamo stati capaci c’è l’appagamento del nostro senso estetico, guardare uno spazio verde ci nutre l’anima perchè risveglia la nostra memoria genetica che da lì trae origine.
La meraviglia di un fiore lascia presagire la dolcezza di un frutto o la garanzia che quella pianta riproducendosi darà continuità al suo e al nostro destino.
Mi torna allora in mente un motivetto capace di inumidirmi gli occhi anche in questi momenti di profondo sconcerto e compassione per la nostra fragile e arrogante specie…ed inizia così:
“Le cose d’ogni giorno
Raccontano segreti
A chi le sa guardare
Ed ascoltare…..”
e che finisce affermando: “Per fare tutto ci vuole un fiore!”
Sono passati 10 anni da quando è nata questa meravigliosa avventura chiamata Saja, in questi anni non si contano più le piantumazioni fatte, da piccole piante di aromi a grandi e maestosi alberi, ogni cosa come auspicavamo io, Margherita Bellini, Sara Cuscunà e Paolo Filetti, ha trovato il proprio spazio, umani compresi ed il mio desiderio per mettere la ciliegina sulla torta quest’anno è stato di riempirla di fiori!
Rose d’ogni tipo, gelsomini, gazanie, salvie e tanto altro ancora si sono integrate all’ecosistema sajoto aggiungendo colori, profumi e forme nuove che creano armonia e bellezza! Ahhh finalmente il senso estetico appagato!!
Ma ovviamente da cosa nasce cosa, ad ogni azione corrisponde una reazione e nulla può essere fine a sè stesso in Permacultura!
Quest’anno con il supporto di molti abbiamo piantato un sacco di nuovi alberi, adesso ci piacerebbe declinare i regali di compleanno di Saja in qualcosa che possa generare altro…ho quindi pensato di creare una raccolta fondi da quì a fine anno per l’acquisto di altre piante e cespugli da fiore che verranno piantati a Saja tra l’autunno e la primavera, piante che verranno poi propagate da noi con il supporto dei volontari e magari delle scuole del paese, per poi essere vendute ai mercatini, on line o a chiunque ci venga a trovare e che magari pur non disponendo di grandi spazi dove piantare alberi ha comunque un balcone o un terrazzino per mettere una pianta in vaso!
Se è vero che i ciclamini, le stelle di natale e le azalee ibride coltivate chimicamente in Olanda che vengono vendute nelle piazze per la ricerca su cancro riescono a dare un contributo..non potrebbero le nostre piante coltivate organicamente e con amore in un ecosistema naturale e sano creare un ciclo di abbondanza ancora più grande?!
Mi piace sognare in grande così da poter essere soddisfatto e grato anche dei piccoli risultati!
Il ricavo della vendita andrà interamente a sostenere progetti VERI di educazione ambientale, riforestazione di aree a rischio idrogeologico o con alti fattori di rischio ambientale e per supportare l’accesso a servizi essenziali, là dove si renda necessario, in Italia o all’Estero.
Tra le tante consapevolezze degli ultimi due anni abbiamo compreso chiaramente che il declino ambientale corrisponde al declino sociale e della salute globale.
Mi piace pensarla come una possibile maniera di declinare la “Cura del Futuro” ed “Equa condivisione del surplus”, con il piacere di lavorare al servizio di qualcosa di più grande di me.
Da quest’anno oltre a compensare la Co2, proveremo a compensare la mancanza di colori profumi e bellezza nel mondo fuori provando a condividere la nostra abbondanza.
Volete aiutarci?!
Ho creato una Moneybox su Paypal a cui potrete liberamente contribuire se, come, quando e con quanto vorrete.
Sarà mio compito e piacere tenervi aggiornati sull’evoluzione di questo nuovo piccolo grande progetto!
Salvatore Giaccone
 
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Saja è un’associazione, un’esperimento agrosociale, un’azienda agricola, un sito di apprendimento e scambio di produzioni e conoscenze, un luogo di ospitalità e volontariato, di progettazione e confronto.

In questi anni abbiamo ricevuto tantissimi doni e aiuti, materiali da costruzione e legname, pallet, infissi, tetti, pentole, piatti, posate, lenzuola e coperte, vasi, alberi e piante, semi, attrezzi da lavoro ecc…

Ci piace dare valore ad alcune cose che ad altri non servono più e riutilizzarle in più cicli e con diverse funzioni quando possibile.

Accettiamo quindi misteriose donazioni di materiali di diverso genere: cancelleria, carpenteria, coperte di lana, pentole, bicchieri e tazze, materiale elettrico ed elettronico (telefoni, computer, termometri), legname (non mobili vecchi in truciolato!), piante abbandonate, pesci rossi cresciuti troppo (ma non altri animali come cani, gatti, pecore, oche, galline; per non alterare gli equilibri del nostro sistema ), attrezzature agricole di qualsiasi genere.

Per chi volesse investire nel nostro progetto oltre che sostenendoci attraverso l’acquisto delle nostre produzioni agricole, può anche fare una donazione personale esprimendo la propria volontà di piantare alberi da frutta o per il rimboschimento, o per comprare libri per la nostra biblioteca delle buone pratiche agricole, o per fornire delle borse di studio per volontari che vengono ad apprendere il nostro modo di coltivare.